Il Museo delle Donne del Vietnam partecipa attivamente all’Hanoi Creative Design Festival 2026, presentando un’iniziativa innovativa che funge anche da test per il modello di valorizzazione del patrimonio chiamato “Tocca-Gioca-Comprendi”. Questo modello è stato creato in collaborazione con la RMIT University, con l’obiettivo di digitalizzare i manufatti esposti nel museo. L’iniziativa è un seguito alla pubblicazione del volume intitolato “C’era una volta e per sempre” nel 2025, che offre un’interpretazione unica della storia e della cultura vietnamita.
Durante il workshop, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di interagire con diversi manufatti in modi creativi e coinvolgenti. Attraverso l’attività “Conversazioni con i manufatti”, l’integrazione della tecnologia AI e della digitalizzazione 3D ha consentito ai visitatori di esplorare informazioni dettagliate sui manufatti stessi. Tra gli oggetti esaminati, spicca la lampada a olio utilizzata dal Venerabile Dam Duyen durante le sue attività civili, e la sciarpa a quadri di Le Thi Anh, simbolo di lotta politica nel Sud Vietnam.
In aggiunta, i partecipanti hanno avuto la possibilità di assemblare puzzle tematici, apprendere informazioni sull’opera “Ricamo in prigione” e utilizzare schede didattiche che coprivano circa dieci manufatti. Attraverso la scansione di codici QR, i visitatori hanno potuto accedere a una vasta gamma di informazioni contenute nella pubblicazione “C’era una volta e per sempre”. Un’area dedicata alla stampa 3D ha permesso ai visitatori di osservare il processo di creazione di versioni in miniatura di manufatti, di dimensioni comprese tra 3 e 4 cm, accompagnate da codici QR per approfindimenti ulteriori.

La signora Le Cam Nhung, responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne del Museo delle Donne del Vietnam, ha sottolineato la volontà del museo di innovare le proprie modalità espositive. L’obiettivo è quello di soddisfare le esigenze del pubblico, soprattutto degli studenti, offrendo esperienze interattive invece di una semplice osservazione passiva. I visitatori possono impegnarsi attivamente in attività che aumentano la loro comprensione dei manufatti, creando un legame più profondo con il patrimonio culturale.
Secondo Hoang Ha Thu, una studentessa al quarto anno di comunicazione multimediale presso la RMIT University Vietnam, le attività che coinvolgono la creazione di immagini e contenuti 3D sono particolarmente coinvolgenti. Questo approccio educativo permette ai partecipanti di apprendere in modo diretto e interattivo, rendendo le informazioni sui manufatti più accessibili e stimolando la curiosità verso i monumenti e gli spazi culturali legati al patrimonio vietnamita.

Il kit per la valorizzazione del patrimonio culturale “Tocca-Gioca-Comprendi” sarà ulteriormente presentato dal Museo delle Donne del Vietnam durante l’Hanoi Creative Design Festival 2026, che si terrà il prossimo novembre. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo nella valorizzazione del patrimonio, puntando a coinvolgere un pubblico più vasto attraverso l’uso di tecnologie innovative.

