Diciannove Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, hanno siglato un accordo per il primo Important Project of Common European Interest (Ipcei) dedicato all’intelligenza artificiale. L’iniziativa mira a realizzare servizi AI decentralizzati e accessibili su scala europea, sviluppando tecnologie per la gestione delle risorse computazionali e applicazioni industriali, dall’ideazione alla prima implementazione.
Il 16 settembre 2026, la Commissione Europea ha annunciato l’avvio di questo progetto, che è coordinato dalla Germania. Oltre alla Germania, prendono parte al progetto Austria, Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia.
Dallo sviluppo alla realizzazione industriale
Il programma mira a creare prodotti e servizi innovativi nel campo dell’intelligenza artificiale, pronti per l’utilizzo nelle industrie. La collaborazione fra aziende di diversi Stati membri è fondamentale per il successo di questa iniziativa.
Il manifesto dell’Ipcei-AI, pubblicato nel settembre 2026, delinea modelli e sistemi specializzati per vari settori, accanto a tecnologie per la gestione delle risorse computazionali. Tra le competenze da sviluppare, vi sono modelli fondamentali per l’industria e framework per l’intelligenza artificiale agentica.
Un’infrastruttura interconnessa
Le infrastrutture rappresentano un aspetto cruciale del progetto. È essenziale che le imprese europee abbiano accesso a software, hardware, capacità di calcolo, servizi cloud e dati industriali affidabili. L’ambizione è aumentare l’interoperabilità, la resilienza e ridurre la dipendenza da soluzioni esterne.
L’Ipcei-AI si integrerà anche con altri programmi europei esistenti, come l’Ipcei Compute Infrastructure Continuum e l’Ipcei sulle tecnologie per i semiconduttori. Questo approccio interdisciplinare mira a collegare semiconduttori, computing, cloud, architetture distribuite e applicazioni di intelligenza artificiale.
Opportunità per il settore delle telecomunicazioni
Le telecomunicazioni sono chiaramente indicate come uno dei settori che trarranno vantaggio dalle tecnologie sviluppate nell’ambito dell’Ipcei-AI. Sebbene il manifesto non specifichi casi d’uso per gli operatori, la struttura distribuita del progetto offre potenziali opportunità per le aziende del settore.
Le telecomunicazioni potrebbero giocare un ruolo fondamentale nel fornire servizi AI su più nodi, richiedendo collegamenti tra data center e infrastrutture edge. Gli operatori con reti e data center adeguati potrebbero essere coinvolti nella catena di fornitura dell’intelligenza artificiale, specialmente in applicazioni che richiedono bassa latenza e continuità operativa.
Sostenibilità e investimenti strategici
L’Ipcei-AI si inserisce nella strategia europea per rafforzare la capacità di sviluppare e utilizzare l’intelligenza artificiale, puntando a ridurre le dipendenze esterne. Il manifesto tratta congiuntamente vari piani d’azione, tra cui l’AI Continent Action Plan e la proposta per il Cloud and AI Development Act.
Grazie al meccanismo degli Ipcei, gli Stati membri possono sostenere progetti transnazionali caratterizzati da investimenti significativi e rischi elevati, in linea con le normative europee sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è mobilitare investimenti lungo l’intera catena del valore dell’AI, creando un ecosistema europeo solido per lo sviluppo tecnologico e l’adozione industriale.
Prospettive future: avvio dei progetti nel 2027
Il progetto entra ora nella fase di pre-notifica, con 11 dei 19 Stati partecipanti che hanno annunciato di voler avviare aiuti di Stato per i partecipanti diretti. La Commissione Europea verificherà la compatibilità dei progetti con le norme europee sugli Ipcei.
Il calendario prevede che entro settembre 2026 avvenga la selezione dei progetti nazionali, con l’invio della documentazione necessaria alla Commissione. I progetti selezionati potranno avviarsi con il rischio dei promotori dal primo trimestre del 2027, prima della conclusione del processo sugli aiuti di Stato.
La composizione dei progetti nazionali determinerà le effettive partecipazioni alle diverse componenti dell’Ipcei, inclusi modelli, applicazioni industriali e infrastrutture. Per gli operatori delle telecomunicazioni, sarà essenziale valutare come questi elementi possano interagire nel contesto degli investimenti sostenuti dal programma.

