MILANO (ITALPRESS) – Negli stessi giorni in cui il dibattito sull’intelligenza artificiale (IA) e la sua regolamentazione si intensifica a livello internazionale, UniEticPmi ha lanciato il suo Osservatorio AI per trasformare la complessità di questa tecnologia in conoscenza affidabile e utile per le piccole e medie imprese (PMI). L’obiettivo è aiutare le aziende a comprendere l’IA, valutarne gli effetti e integrarla responsabilmente nelle proprie organizzazioni.
Durante un’incontro a Milano, numerosi interlocutori hanno condiviso le loro visioni sull’impatto dell’IA nelle imprese. Aziende, istituzioni, accademici ed esperti hanno esaminato le sfide e le opportunità offerte dalla tecnologia, affrontando temi che spaziano dalla compliance alla finanza, dalla governance al futuro della comunicazione.
Roberto Marseglia, Direttore dell’Osservatorio AI UniEtic Pmi, ha riportato che l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI avviene più lentamente rispetto alle grandi aziende. “Questo è il momento giusto per investire e adottare questa tecnologia,” ha affermato Marseglia, sottolineando l’importanza di adeguare i processi e le competenze del personale. L’Osservatorio vuole fungere da punto di incontro per promuovere la crescita comune nel mondo dell’IA.
Andrea Cafà, Presidente di CIFA Italia e FonARCom, ha evidenziato l’importanza di garantire l’accesso all’IA per tutte le imprese. “Le micro, piccole e medie imprese rappresentano oltre il 98,5% del tessuto produttivo del nostro Paese”, ha dichiarato Cafà, “mentre offrono lavoro a più della metà della forza lavoro nel settore privato. È essenziale accompagnarle nell’introduzione dell’IA, considerando vantaggi, riprogettazione delle attività e la governance necessaria.”
Angelo Maria Petroni, Presidente dell’Osservatorio, ha invitato a evitare visioni catastrofiste sull’IA, ricordando che ogni tecnologia ha aspetti positivi e negativi. “Importante è che il pensiero umano rimanga al centro,” ha dichiarato. L’Osservatorio ha come obiettivo primario quello di formare i dipendenti, permettendo loro di padroneggiare una tecnologia che è già parte delle nostre vite da decenni.
L’applicazione dell’IA solleva anche quesiti riguardanti i diritti dei lavoratori. Giuseppe Tango, Magistrato della Sezione Lavoro del Tribunale di Palermo, ha sottolineato l’importanza di una legislazione adeguata, affermando che “servono nuove regole con una visione centrata sulla persona.” Questo è cruciale per proteggere i diritti degli individui e garantire un ambiente lavorativo equo.
Infine, le implicazioni dell’IA sulla comunicazione sono state discusse dal professore Carlo Nardello, docente di Digital Marketing all’Università “La Sapienza” di Roma. Ha avvertito che, sebbene l’IA offra nuove opportunità, è fondamentale assumersi la responsabilità per l’uso degli strumenti tecnologici: “L’Europa ci esorta a utilizzare la tecnologia, ma la responsabilità rimane nostra,” ha concluso Nardello.

