Il 2 agosto 2026 segna un importante cambiamento per le imprese che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale (AI), poiché inizia a pieno regime il Regolamento UE 2024/1689, noto come AI Act. Questa normativa non si limita a regolare la privacy, ma influisce direttamente sull’ammissibilità delle spese legate all’AI nei principali strumenti di finanza agevolata, tra cui l’iperammortamento e il credito d’imposta per ricerca e sviluppo.
Importante aggiornamento normativo: A partire dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2026 ha sostituito il credito d’imposta Transizione 5.0 con meccanismi di iperammortamento, i quali permettono una deduzione fiscale del 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento e del 100% su importi superiori. Tuttavia, è fondamentale notare che per nuovi investimenti il perimetro dei beni agevolabili è quello dell’iperammortamento, eliminando vincoli come il risparmio energetico e la registrazione sulla piattaforma GSE.
In questo articolo, analizzeremo le modifiche importanti per le PMI italiane legate all’AI Act, i bandi interessati e come prepararsi adeguatamente per affrontare queste nuove normative.
AI Act e Finanza Agevolata: Punti Chiave
Il Regolamento UE 2024/1689 introduce obblighi graduali che entreranno in vigore dal 2025 al 2027, coinvolgendo tutte le aziende che sviluppano o utilizzano sistemi AI ad alto rischio. Gli obblighi principali includono:
- Definizione: È la prima normativa europea per l’AI, con requisiti di conformità in diverse fasi.
- Interessi: Tutte le imprese coinvolte in sistemi AI ad alto rischio.
- Impatto: Rispettare i requisiti dell’AI Act sarà necessario per accedere a incentivi come l’iperammortamento e il credito di ricerca e sviluppo.
- Tempistiche: Obblighi per sistemi ad alto rischio dal 2 agosto 2026.
- Rischi: Sanzioni fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato per violazioni gravi.
Timeline di Entrata in Vigore dell’AI Act
L’AI Act è stato ufficialmente pubblicato il 12 luglio 2024 e la sua applicazione avverrà in fasi. La scadenza più significativa per le PMI italiane è il 2 agosto 2026, data entro la quale tutte le imprese devono garantire la conformità per l’utilizzo di sistemi classificati ad alto rischio.
Fasi di Applicazione
| Data | Imposizione in vigore |
|---|---|
| 2 febbraio 2025 | Divieto di sistemi AI che manipolano comportamenti umani o che utilizzano riconoscimento facciale senza eccezioni di sicurezza. |
| 2 agosto 2025 | Attivazione delle Autorità di vigilanza nazionali e norme sulla governance ai modelli AI generali. |
| 2 agosto 2026 | Obblighi di compliance per sistemi AI ad alto rischio. |
| 2 agosto 2027 | Estensione della normativa a sistemi già esistenti prima della scadenza. |
Classificazione dei Rischi AI per le PMI
Il Regolamento distingue i sistemi AI in base a quattro categorie di rischio. Comprendere questa classificazione è essenziale per determinare gli obblighi delle PMI:
Sistemi Vietati
I sistemi che rientrano nella categoria di rischio inaccettabile non possono essere utilizzati dalle PMI. Questo include tecnologie di manipolazione cognitiva, scoring sociale e alcune forme di sorveglianza biometrica.
Sistemi ad Alto Rischio
Questa è la categoria principale per molte PMI. Esempi includono:
- AI per la selezione del personale e screening dei CV.
- AI per la valutazione del credito.
- AI in dispositivi medici.
- AI per la gestione delle infrastrutture critiche.
Sistemi a Rischio Limitato e Minimo
Questi livelli comprendono applicazioni come chatbot e assistenti virtuali. Mentre i sistemi a rischio minimo non hanno requisiti specifici aggiuntivi, quelli a rischio limitato necessitano di trasparenza rispetto agli utenti.
Nota: La classificazione non è sempre semplice. È fondamentale un’analisi tecnico-legale prima di investire in AI all’interno di progetti agevolati.
Impatto dell’AI Act sulla Finanza Agevolata
Le norme di ammissibilità non sono state automaticamente modificate con l’entrata in vigore dell’AI Act, ma ci sono già tre evidenti conseguenze per le imprese:
Iperammortamento e Conformità
Solo i software AI che rispettano le disposizioni dell’AI Act saranno considerati ammissibili per il beneficio dell’iperammortamento.
Credito R&S e Diritti Fondamentali
I progetti di ricerca e sviluppo che prevedono utilizzo di AI devono rispettare i principi di protezione dei diritti e una documentazione rigorosa del ciclo di vita del sistema.
Requisiti di Conformità nei Bandi PNRR
Oltre ai bandi regionali, molti progetti PNRR richiedono l’assoluta conformità all’AI Act, rendende questo requisito indispensabile per accedere ai fondi pubblici.
Rischi di Sanzioni: Le violazioni possono comportare sanzioni elevate. È essenziale che le PMI prendano sul serio queste normative.
Come Prepararsi: Quattro Passi Fondamentali
Segui questi passaggi per garantire che la tua PMI sia pronta:
- Esegui un audit dei sistemi AI attualmente in uso e classificali correttamente in base al rischio.
- Documenta i dati e i processi di training utilizzati per ogni sistema.
- Identifica e redigi una valutazione del rischio AI.
- Implementa politiche di governance dei dati in linea con l’AI Act e GDPR.
Per ulteriori dettagli su come allineare la compliance AI con l’accesso ai bandi, consulta le nostre risorse dedicate.
Dove Trovare Supporto Istituzionale
L’Unione Europea ha istituito un ufficio dedicato per fornire supporto alle aziende nella transizione verso l’AI Act. È importante rimanere aggiornati sulle normative e sulle opportunità di finanziamento disponibili attraverso le pagine ufficiali della strategia digitale dell’UE.
Conclusione: Obblighi e Responsabilità per chi Utilizza Sistemi AI
Le normative identificano ruoli distinti tra sviluppatori e utenti di sistemi AI. È fondamentale che le PMI comprendano le loro responsabilità e garantiscano azioni corrette in merito all’uso di sistemi di intelligenza artificiale, mantenendo documentazione dettagliata e adeguando i propri processi operativi per rispettare i nuovi requisiti normativi.

