(Adnkronos) – Durante la World Tech Conference, il consigliere d’ambasciata Sergio Strozzi, a capo dell’Ufficio IV per l’Innovazione Tecnologica e le Start-up del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), ha sottolineato l’importanza per l’Italia di investire nei settori emergenti come l’intelligenza artificiale. “Stiamo vivendo un progresso tecnologico paragonabile all’avvento dell’elettricità o di Internet”, ha affermato, evidenziando che l’Italia deve posizionarsi tra i Paesi leader nella produzione di tecnologie IA, smettendo di essere solo utilizzatori.
Strozzi ha approfondito la necessità di implementare misure per sostenere quella che dovremmo considerare “l’industria dell’intelligenza artificiale”. “È fondamentale supportare gli imprenditori che sviluppano modelli propri, piuttosto che limitarsi a importare tecnologie. Ciò non solo affronta il tema della sovranità tecnologica, ma ci prepara anche per il futuro in settori chiave come l’IA”, ha aggiunto.
“Parlando di tecnologie di frontiera, un altro pilastro essenziale sono le tecnologie quantistiche, che trovano già applicazione in vari settori come comunicazioni e biotecnologie”, ha continuato Strozzi. “Sebbene siamo in ritardo sull’IA rispetto ad altri Paesi, possiamo ancora emergere nel campo delle tecnologie quantistiche. Come Ministero, abbiamo avviato tre tavoli di coordinamento per unire attori istituzionali, privati ed enti competenti in tre macro-settori”, ha spiegato.
I tre settori in focus comprendono le biotecnologie e le life sciences, in cui l’Italia può diventare un leader globale, la cybersicurezza e l’asse Intelligenza Artificiale e Quantum. Strozzi ha evidenziato come la dispersione e la mancanza di coordinamento siano le sfide strutturali per il Paese, non la qualità, facendo riferimento alla necessità di una strategia unitaria per l’internazionalizzazione delle imprese in questi settori.
Un’iniziativa chiave è Innovit, creata dal Ministero degli Affari Esteri, che supporta l’innovazione e le aziende nel settore. Con sede operativa a San Francisco, Innovit sta espandendo la sua presenza in altre due città globali. “Abbiamo già portato molte start-up italiane a San Francisco per incontri con esperti e investitori, segnando un primo passo verso l’espansione del nostro ecosistema innovativo”, ha affermato Strozzi.
“Negli ultimi quattro anni, abbiamo visto un crescente interesse da parte di investitori americani verso le startup italiane, un fenomeno fino ad ora raro”, ha osservato Strozzi, evidenziando come alcune di queste imprese abbiano aperto filiali negli Stati Uniti e raccolto capitali significativi. “Stiamo pianificando la replica del modello Innovit in altre sedi, dato il successo raggiunto finora”, ha concluso.
Inoltre, il Ministero sta aumentando la partecipazione a fiere tecnologiche internazionali, promuovendo un padiglione nazionale italiano. Recentemente, in occasione di eventi a Parigi, oltre quaranta startup italiane hanno mostrato l’ecosistema di innovazione del Paese. “Vogliamo presentare un’Italia più ampia, riconoscendo le nostre eccellenze nel settore tecnologico e nella ricerca scientifica”, ha dichiarato Strozzi, sottolineando i primi successi di startup che hanno raccolto capitali significativi.
“Iniziamo a vedere la nascita dei primi ‘unicorni’ italiani, startup valutate oltre un miliardo di dollari”, ha concluso Strozzi, aggiungendo che l’Italia sta emergendo in modo forte e qualificato nel panorama internazionale dell’innovazione e degli investimenti correlati.

